Grazie Baloo!

Caro Don Matteo,

possiamo usare tante parole diverse per descrivere questi anni in cui sei stato con noi, potremmo perderci tra mille frasi fatte per ringraziarti del tuo cammino con la nostra comunità ma, come spesso tu stesso ci hai detto, bisogna trovare il punto della questione, insomma bisogna farla semplice.

Certo, non sembra così facile se si parla di questi anni che, per diversi motivi, proprio tanto semplici non lo sono stati, ma ci proveremo lo stesso.

Se dobbiamo individuare una parola che racchiuda tutto, ma proprio tutto, crediamo che quella parola possa essere Servizio. Ed è tutt’altro che un concetto scontato e banale:

il Sevizio corre lungo tutti i gesti, le attività, le celebrazioni, i momenti di sconforto e fatica che caratterizzano la vita quotidiana di un oratorio. Non è scontato perché il Servizio è una scelta di vita, oltre che uno stile, e quindi va vissuto giorno dopo giorno. E a noi quindi questa parola sembra perfetta per descrivere i tuoi giorni qui a Caravaggio, noi che questo tuo stile lo abbiamo imparato a conoscere in fretta ma che, soprattutto, abbiamo condiviso con te.

Un servizio che nel tuo caso è stato fatto dall’esserci: sei stato il prete dell’oratorio, il prete in oratorio. Prima di tutto, sei stato qui: in mezzo ai ragazzi, ai bambini, alle famiglie, ai volontari. Ci sei stato. Eri qui, non altrove. Con le tue prediche, le tue catechesi, le tue attività, le cene in compagnia, i tuoi cappelli da Grest. Ci sei stato nei momenti di preghiera, nei giochi con i ragazzi, con le tue provocazioni e persino con quelle sane litigate che fanno parte della vita di una comunità.

E forse allora, con questo saluto, oltre che ringraziarti per ciascuna di queste queste cose, c’è un grazie in particolare che risuona più forte degli altri: grazie per la forza con la quale hai aiutato questa comunità a rimettersi in Strada, coinvolgendo tanti adulti e tanti giovani che, con il tuo aiuto e con il tuo esserci, sono riusciti a dare nuova identità ed un’anima ad un oratorio nuovo, dove si fa fatica insieme e nel quale, come ben sai essendo Scout, non ci si deve mai sentire arrivati, ma solo e sempre pronti a partire.

Ti vogliamo ringraziare per l’umanità con la quale ti sei mostrato a tutti noi, per l’energia e la caparbietà. Ti vogliamo ringraziare perché a volte sei stato scomodo, perché anche questo fa parte della crescita. Insomma ci rendiamo conto, alla fine di questo percorso, che il Signore ha fatto un dono, sia a noi che a te.

E anche se ora la strada si avvicina sempre di più ad un bivio che ti condurrà su un sentiero nuovo, sappiamo che quel pezzo di percorso fatto insieme ci ha resi una comunità rinnovata e migliore.

Ora non rimane altro che farti i nostri migliori auguri per il tuo nuovo incarico, con la speranza che la Strada ti permetta di vivere al meglio quello stile di Servizio che hai donato alla nostra comunità e con la consapevolezza che noi ti accompagneremo nella preghiera e saremo al tuo fianco in caso di bisogno.

Buona Strada e Buon Servizio.