Campo Autunnale

Così come ogni anno giunge al termine, per permettere al prossimo di cominciare il suo corso, anche l’anno scout dopo i campi estivi si conclude per riaprirsi con il campo autunnale. Quest’anno per il nostro campo autunnale siamo stati ospitati dalla Base Scout di Piazzole. Sabato 21 settembre il gruppo completo è arrivato, dopo una bella camminata nel bosco, nella zona della base e, dopo essersi divise, le branche hanno svolto le varie attività in preparazione della serata dei Passaggi. Durante il pomeriggio siamo stati ad ascoltare le storie di tre personaggi che ci parlavano della loro vita, delle loro difficoltà, dei muri che hanno impedito loro di essere felici. E così abbiamo provato anche noi a costruire un muro per immedesimarci ancora di più nelle loro esperienze, arricchendole delle nostre. Dopo aver mangiato la serata è cominciata e come sempre: carichi di emozioni, i lupetti e le coccinelle dell’ultimo anno hanno salutato i loro fratellini e sorelline per seguire un’altra pista, verso le tende del Reparto; così allo stesso modo gli Esploratori e le Guide dell’Alta Squadriglia hanno salutato i loro compagni e, zaino in spalla, hanno raggiunto la comunità del Clan.

Il giorno dopo ci siamo trovati catapultati indietro di molti anni, agli inizi del primo raduno mondiale di scout: il Jamboree. I ragazzi e i bambini sono stati accolti da capi scout di tutto il mondo e, in particolare da B.P. in persona, alla ricerca di una mano per risolvere un grande problema: tutto il campo del Jamboree è allagato e bisogna trovare un modo per costruire dei ponti per collegare i sottocampi, ma come fare? Divisi nelle varie nazioni i ragazzi e i bambini si sono sfidati per recuperare i materiali necessari per costruire tanti ponti ma, stranamente, nessuno alla fine della sfida aveva abbastanza materiale per costruirne uno, e così, comprendendo che l’unico modo era unire le forze, i ragazzi hanno messo insieme tutto il materiale e hanno costruito un grande ponte. Ed è proprio in quell’occasione che Giulia, una ragazza del Noviziato, ha raccontato al gruppo di come lei, qualche mese prima, aveva vissuto l’ultimo Jamboree in west Virginia il cui tema principale, ispirato dalle parole del Papa, era proprio la costruzione di “ponti” per unire tutte le nazioni e le comunità del mondo. La sua carica e il suo racconto ci hanno trasmesso la consapevolezza che la condivisione di un’esperienza come lo scoutismo può regalare a tutti noi tanta gioia e voglia di cambiamento. Infine, insieme a tutti i genitori abbiamo concluso il campo vivendo la S. Messa in perfetto stile scout per chiedere al Signore di accompagnarci in questo nuovo anno e per ringraziarlo di tutte le esperienze che ci permette di vivere insieme.